ICT e tutela della persona. Un approccio giuridico e tecnologico ai reati informatici

Edito da: Franco Angeli 2005
Iniziativa: Sicurforum Italia

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Autori:
Emanuele Florindi
Renato Borruso
Leonello Mattioli


(in copertina "Glass fish, vetri e cocci su legno", di Renata Amigoni, 2004)
L'informatica ed Internet rappresentano un fenomeno cresciuto in maniera estrememente rapida, caratterizzandosi per aver reso un'immensa infrastruttura tecnica disponibile per tutti coloro che sono in grado di utilizzarla.
Il fenomeno dei computer's crimes, sorto negli Stati Uniti e poi rapidamente diffusosi, comprende figure criminose particolarmente importanti e in continua evoluzione comprende qualsiasi atto o fatto contrario alle norme penali, nel quale il computer è stato coinvolto come soggetto, oggetto o strumento. Tale assunto è il punto di partenza adottato in questo volume per procedere all'analisi dei reati informatici in quanto pone in evidenza, in ognuna delle tre ipotesi previste, la presenza di un elaboratore.
Nel corso dell'opera si è distinto poi tra «reati informatici propri» includendovi tutte quelle fattispecie che vedono nel computer l'oggetto o il soggetto del reato e che non potrebbero esistere in sua assenza e «reati informatici impro-pri» che sono tutti i reati comuni (ingiuria, diffamazione, ..), che possono essere commessi anche mediante l'utilizzo di un computer. Accanto alle problematiche di base, si è analizzata la rilevanza penale di condotte particolarmente diffuse in ambito informatico come, ad esempio, portscanning, sniffing di pacchetti in tran-sito attraverso una rete, joe job, rogue cancel e i cosiddetti dialer.

Allegati:
Indice del volume
Prefazione, di Renato Borruso
Summary (in English)


Rassegna stampa: