Le soluzioni Open Source per la Pubblica Amministrazione. Le esperienze nella Regione Umbria

Edito da: Franco Angeli 2013

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Autori:
Paolo Carbone (a cura di)
Walter Didimo (a cura di)
Osvaldo Gervasi (a cura di)
Flavia Marzano
Andrea Castellani
Eugenia Franzoni
Paolo Giardini
Roberto Galoppini
Stefano Paggetti
Alfiero Ortali
Sonia Montegiove, Alfredo Parisi
Giovanni Gentili
Andrea Giottoli
G. De Ninno, A. Biancalana, P. Vincenti
Luca Casagrande et altri
R. Magni, E. Todeschini,M. Zampolini


Negli ultimi anni, anche nelle Pubbliche Amministrazioni italiane, centrali e locali, è cresciuta l'attenzione delle comunità e dei decisori per l'adozione di software FLOSS (Free Libre Open Source Software). Progressivamente, le soluzioni FLOSS ed il riuso di software sviluppati per la PA hanno guadagnato consenso per le loro caratteristiche di vantaggio nel rapporto costo/prestazioni. In questo contesto, è maturata l'idea di questo volume, che testimonia lo sforzo compiuto nella Regione Umbria per realizzare le finalità della legge 11/2006 che prevedeva politiche regionali di diffusione, impiego e conoscenza di software FLOSS come alternativa a quello proprietario. Sono quindi descritti problemi ed esperienze di migrazione verso software FLOSS condotte negli anni 2007-2012 per rompere quel muro di vetro che spesso impedisce il mutamento organizzativo nei confronti del FLOSS.
In particolare, sono descritte le attività del Centro di Competenza sull'Open Source (CCOS), istituito per dare seguito alle politiche di incentivazione e ai progetti concreti che si sono caratterizzati per innovazione tecnologica, versatilità ed efficacia delle soluzioni implementate. Nelle scuole, la ristrutturazione dei laboratori di informatica per il completo riutilizzo di hardware ritenuto obsoleto, l'uso di strumenti multimediali open source e lo sviluppo di strumenti di eLearning. Nelle amministrazioni, applicativi GIS, sistemi di sicurezza e di controllo dell'accesso ai contenuti, diffusione dei software OpenOffice e LibreOffice e il progetto chiave LibreUmbria, che vedrà la migrazione di circa 5000 postazioni di personale della Regione Umbria, delle Province di Perugia e Terni e della organizzazione sanitaria verso il software LibreOffice, con enormi vantaggi economici e con forte impronta innovativa.

Paolo Carbone è professore ordinario di Misure Elettroniche presso il Dipartimento di Ingegneria Elettronica e dell'Informazione dell'Università degli Studi di Perugia, del quale è attualmente direttore. I suoi interessi di ricerca riguardano la gestione e il controllo dei processi e l'elaborazione statistica dei segnali. È autore di oltre 140 articoli pubblicati in riviste internazionali o in atti di congressi internazionali.

Walter Didimo, dottore di ricerca in Ingegneria Informatica, è attualmente professore associato al Dipartimento di Ingegneria Elettronica e dell'Informazione dell'Università degli Studi di Perugia. I suoi interessi di ricerca riguardano la visualizzazione dell'informazione, il disegno automatico di grafi, l'ingegneria degli algoritmi e la geometria computazionale.
È autore di oltre 100 articoli scientifici su riviste e congressi internazionali.

Osvaldo Gervasi è ricercatore e professore aggregato presso il Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Perugia. Docente di Architettura delle Reti di Computer e Linguaggi di Realtà Virtuale, è autore di oltre 100 articoli pubblicati in riviste internazionali o in atti di congresso.

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